La ‘leva emotiva’ per rinascere alla vita

La ‘leva emotiva’ per rinascere alla vita

“Ricomincio da me”, il seminario dell’associazione ‘Via le mani dagli occhi’
Panessa, Gitto &Co: da dove possono ripartire le vittime di violenza?

La data scelta è simbolica e significativa. Il 26 novembre, ovvero il giorno dopo la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, l’associazione “Via le mani dagli occhi” ha chiamato a raccolta i professionisti e le professioniste del territorio per rimboccarsi - metaforicamente parlando - le maniche e offrire spiragli di luce e speranza a quante sono vittime di violenza (in ogni sua forma) e soprusi. Tutti insieme per spingere al riscatto e alla rinascita, per indicare gli appigli giusti per ritornare alla vita.

I CONTRIBUTI. Dal mondo dello sport, con la campionessa di Taekwondo Maristella Smiraglia a quello dell’estetica con Gabriella Milano; dalla comunicazione con la direttrice di6DonnaMaria Grazia Frisaldi, agli strumenti legali, con gli avvocati Valentina Dinisi, Alfredo Tonti e Saverio Catalano, passando per i toccasana di anima e corpo come lo yoga (Romina Iorio) e la danza del ventre (Francesca Trisciuoglio): l’associazione presieduta dalla psicologa Ines Panessa ha sondato e attraversato tutte le latitudini del fenomeno, cercando di offrire quante più risposte e opportunità possibili, affinché ciascuna possa trovare dentro di sé la leva giusta con la quale risollevarsi, rinascere, ripartire. “Ricomincio da me” è il nome scelto per il seminario, moderato da Siro Marasco.

L’ASSOCIAZIONE. Ad aprire i lavoro è stato il presidente onorario dell’associazione, Francesco Gitto (‘Via le mani dagli occhi’ prende il nome dall’omonimo romanzo psicologico edito dalla Bastogi che porta la sua firma). E’ stato proprio il suo lavoro, e la storia di Valeria (donna-simbolo, emblema di tutte le donne vittime di violenza), ad ispirare la nascita della realtà foggiana in favore delle vittime di abusi, violenze e maltrattamenti, che si propone di offrire assistenza legale e psicologica a quante ne faranno richiesta. Un’associazione di professionisti, tutti volontari, in grado di offrire il necessario sostegno psicologico, legale, sociale, sanitario ed educativo attraverso quattro momenti importanti e imprescindibili: formazione, informazione, sensibilizzazione, ascolto. Tutte attività sono coordinate dalla psicologa forense Ines Panessa.

MEDIA PARTNER. 6Donna, da 11 anni impegnato con inchieste e campagne di comunicazione sul tema, non poteva mancare all’evento. “Credo sia arrivato il momento di affrontare, con cognizione di causa e con gli strumenti giusti, tutto quello che c’è prima e dopo”, ha spiegato il direttore, Maria Grazia Frisaldi. “Ovvero come prevenire e smorzare sul nascere atteggiamenti violenti o discriminanti. E soprattutto come tracciare percorsi per ricostruire fiducia e identità annientate. Non è un percorso semplice, ma nemmeno impossibile. In questi anni ci siamo resi conto che la cosa fondamentale è innanzitutto esserci. Con discrezione e costanza. Noi lo facciamo attraverso le colonne del nostro mensile, denunciando soprusi, condizionamenti sociali e pregiudizi sessisti, in ogni ambito. Perché la violenza non è solo quella fatta di lividi e ferite. Ma è anche e soprattutto quella fatta di opportunità negate, di professionalità sottostimate, di futuro rubato. Allora per ricominciare è necessario ricostruire le fondamenta di sé. Perché essere è agire e reagire”.         

Angela Dalicco

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n. 10 / Dicembre 2017

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