Dai un volto alla "Donna dell'anno"

Dai un volto alla "Donna dell'anno"

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Cerchiamo donne ordinariamente straordinarie

La ricerca è partita: forsennata, certo; forse dissennata, ma sicuramente appassionata. La redazione di 6Donna, unico free-press di genere della Puglia, spia dal buco della serratura di uffici, aziende, istituti scolastici, ospedali e associazioni di volontariato, certa di trovare tante storie da raccontare. E altrettante donne incredibili pronte a scriverle giorno dopo giorno.
Reduci dall’inaspettato successo della prima edizione del “Premio 6Donna siamo pronte a rimetterci in gioco. Noi con voi, per raccontare il lato bello, generoso e operoso di una Foggia tutta da scoprire e valorizzare.  
Cerchiamo eroine di tutti i giorni, sulle cui gambe cammina la città, e sulle cui spalle poggia il peso della quotidianità. Ma sempre con il sorriso sulle labbra.
La prima edizione dell’iniziativa è stata per noi un piccolo-grande successo: la città ha sposato con 35 nomi diversi (tante sono state le candidature ricevute) la nostra pazza idea - omaggiare la normalità, quando sa essere straordinaria per la collettività -, e noi crediamo così tanto al progetto da metterci nuovamente a lavoro. Allora cominciate a spremere le meningi, a passare in rassegna tutti i nomi, i volti e le storie delle donne che rispondono al nostro identikit e scrivete alla nostra redazione.

LE CANDIDATURE
I requisiti per la nostra eroina di ogni giorno sono sempre gli stessi: la redazione di 6Donna vuole premiare una perfetta sconosciuta, una donna che si distingue per le sue capacità, che fornisce alla comunità un contributo prezioso, che con altruismo si dedica al prossimo, ogni giorno, senza cercare vetrine o riconoscimenti di sorta. La nostra candidata ideale non deve ricoprire (o aver ricoperto in passato) alcun incarico dirigenziale o ruolo di prestigio. E deve essere foggiana, o comunque contribuire alla crescita della nostra città. Chiunque, un collega, il capo, un amico, un nostro lettore, può inviare la candidatura di una donna speciale, con tutti i riferimenti utili per rintracciarla e la motivazione. Anche quest’anno, la nostra redazione vaglierà le proposte, verificherà di persona le indicazioni pervenute, intervistando chi è a stretto contatto con la candidata ed effettuando eventuali sopralluoghi. Il premio sarà assegnato, a Foggia, il prossimo 8 marzo - Giornata Internazionale della Donna - nell’ambito di una serata di riflessione, interventi e performance al femminile. Abbiamo avviato il ‘cantiere’, la redazione è tutta un fermento: presentateci altre donne straordinarie, Foggia ne ha bisogno.

Commenti

Vanessa Tusino ha scritto:
Nov. 22, 2015

Per il Premio "Sei Donna" io scelgo di candidare la Signora Antonella Salerno, la quale si dedica quotidianamente con anima e corpo al suo lavoro con l'A.S.D "Libertango", associazione da lei fortemente voluta, nata proprio con lo scopo di diffondere l'amore e la cultura per il tango argentino e per mettere a disposizione di tutta la cittadinanza i numerosi e potenti benefici di questa magnifica danza per il benessere psico-fisico dell'individuo. In quasi un anno di attività, la Signora Salerno ha realizzato molte iniziative di carattere pubblico, collaborando anche l'Assessorato alla Cultura del Comune per vivacizzare la scena culturale e musicale della città, ma si è anche impegnata sul fronte sanitario, attraverso una serie di incontri sulla tangoterapia, adoperata in molti ambiti sanitari. Il lavoro svolto dalla Signora Salerno con fortissima dedizione e passione incondizionata, la sua profonda umanità e il suo slancio verso l'altro, espresso attraverso la danza e il contatto fisico che essa implica, merita, a mio parere, di essere conosciuto e soprattutto riconosciuto. Vanessa Tusino

Nicoletta Noviello ha scritto:
Dec. 4, 2015

Scrivo per presentare una donna straordinaria che ritengo possa candidarsi a pieno titolo a "Donna dell'anno 2015": Antonella Salerno. L'ho conosciuta per caso grazie all'attività della sua associazione, la Libertango, che da anni propone a Foggia un'idea del tango argentino rivoluzionaria, ponendo l'accento non solo sull'aspetto ludico e ricreativo della disciplina, ma anche sui benefici che può apportare alla salute psicofisica della persona in situazioni particolari, come quelle che si trovano ad affrontare quotidianamente i malati oncologici o affetti dal Parkinson. Antonella riesce a farlo impegnandosi ogni giorno senza trascurare la vita privata, avendo un marito e ben quattro figli a cui dedicarsi e quindi la ritengo un esempio virtuoso del difficile equilibrio fra lavoro, impegno sociale e realizzazione personale cui ogni donna aspira ma che fatica a raggiungere.

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n. 10 / Dicembre 2017

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