‘Doppia Difesa’ contro l’alienazione parentale

‘Doppia Difesa’ contro l’alienazione parentale

Continuano le battaglie della onlus fondata da Bongiorno & Hunziker
Una forma di violenza che troppo spesso viene trascurata: vittime sono i bambini nell’ambito di separazioni conflittuali

Non si arresta la battaglia della Fondazione “Doppia Difesa” contro la violenza sulle donne e in ambito familiare. Anche quest’anno, infatti, è possibile sostenere la onlus fondata da Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker - che offre sostegno e tutela alle vittime di violenza - destinando il 5x1000 in favore della Fondazione Doppia Difesa Onlus indicando il Codice Fiscale della Fondazione, 97460840156.

“Dopo il successo del 2014”, spiegano Bongiorno e Hunziker, “abbiamo scelto ancora Rai Cinema e la One More Pictures: quest’anno abbiamo realizzato tre spot che richiamano l’attenzione su una forma di violenza troppo spesso trascurata, quella di cui sono vittime i figli nell’ambito di separazioni conflittuali. Purtroppo, infatti, in queste circostanze molte volte i bambini sono strumentalizzati da un genitore ai danni dell’altro: questo fenomeno – definito “alienazione parentale” – vede come genitore alienato non solo il padre, ma spesso anche la madre”.
“Riteniamo fondamentale far capire che i bambini vengono prima di tutto: noi abbiamo il dovere di tutelarli, e loro hanno il diritto di essere tutelati. Anche quest’anno abbiamo voluto lanciare un messaggio positivo, che andasse oltre il dolore e la sofferenza: abbiamo mostrato come i conflitti tra ex possano essere superati facendo prevalere la volontà di assicurare ai figli un sano rapporto di crescita con entrambi i genitori, fondamentale per il loro equilibrio psicologico. Speriamo, con questa campagna, di riuscire a trasmettere dei modelli in grado di stimolare comportamenti positivi e responsabili verso i figli e di favorire il dialogo tra ex come unico strumento per giungere a soluzioni pacifiche e condivise”.                       

Angela Dalicco

Una bella giornata
L’elemento caratterizzante dell’alienazione parentale è il tentativo da parte di uno dei due genitori di mettere il figlio contro l’ex coniuge. In questo episodio – in cui i genitori sono interpretati da Raul Bova e Andrea Osvart – al padre viene negata la possibilità di scegliere come trascorrere il suo tempo con il figlio Pietro. La situazione si risolve con un compromesso e il finale offre una possibilità di ripensamento che porta il genitore alienante, in questo caso la madre, ad assumere un atteggiamento positivo e corretto nei confronti del figlio.

Il colloquio
La scuola e l’educazione dei figli sono spesso oggetto di scontri violenti tra ex coniugi; è proprio questa situazione il fuoco dell’episodio che vede protagonisti Chiara Francini e Rolando Ravello, genitori in contrasto davanti a un’insegnante – Milena Mancini – preoccupata per la piccola Carlotta, sempre più chiusa e infelice. Nel finale dell’episodio si assiste alla “redenzione” dei genitori, che offre agli spettatori una prospettiva di cambiamento indispensabile per il benessere dei figli.

I turni per stare con lei
L’affidamento e la gestione del tempo da passare con i figli sono tra gli aspetti più difficili da governare in una separazione conflittuale. Questo episodio, che vede protagonisti Ambra Angiolini e Vinicio Marchioni, racconta come spesso i bisogni dei bambini - e persino i loro diritti - siano trascurati per effetto delle incomprensioni e dei litigi tra genitori. Il finale racconta un’altra storia: quella in cui trionfa il sorriso della piccola Marta, salvaguardato da entrambi i genitori come il dono più prezioso.

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n. 10 / Dicembre 2017

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