Tutti i volti della violenza

Tutti i volti della violenza

Gli eventi promossi dalla consigliera di Parità della Provincia
Tra i temi: discriminazioni sul lavoro, caporalato e ricatti sessuali

La violenza sulle donne ha tante facce. E spesso è talmente subdola da insinuarsi nelle coscienze e serpeggiare negli ambienti familiari, lavorativi, sociali e mettere radici. L’isolamento è dietro l’angolo, lo scoramento e la sfiducia pure. Lo sa bene la Consigliera di Parità per la provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, impegnata in prima linea in quella che definisce “la politica delle buone prassi” finalizzata alla promozione e divulgazione di azioni di contrasto alla violenza e alla discriminazione di genere.

Per lei, avvocatessa con alle spalle 20 anni di esperienza nel sociale, i due concetti - discriminazione e violenza - costituiscono un binomio inscindibile perché non c’è violenza senza un presupposto di discriminazione. Non si combatte l’una senza debellare l’altra. E, per contribuire a costruire una coscienza civile - nelle giovani generazioni, ma non solo - ha organizzato una rassegna di eventi (“Discriminazione e violenza; due facce della stessa medaglia”) che, giunta alla seconda edizione, mette seduti allo stesso tavolo associazioni, sindacati, professionisti, artisti e realtà diverse del territorio, tutti accomunati dal medesimo obiettivo. Ovvero tracciare strategie di promozione e radicamento della parità di genere, inserimento lavorativo, inclusione sociale e di tutte le azioni che in qualche modo possano aiutare quante, oggi più che mai, sono vittime di discriminazioni e violenze.

“Gli appuntamenti in programma toccano temi importanti, oserei dire scottanti”, spiega la Consigliera Colasanto. “Abbiamo parlato di caporalato e ricatti sessuali, scandagliando una delle sacche più oscure della nostra società, dove maturano prepotenze, discriminazioni e atti contrari alla dignità di tante donne. Secondo alcune ricerche dei sindacati, sono proprio le italiane le nuove schiave, costrette a sottostare a caporali e fattrici per necessità economiche”. Molti dei temi trattati sono mediati attraverso il linguaggio delle arti, per un approccio che possa essere immediato e naturale. Quasi istintivo.

“Le violenze sulle donne sono tante e noi cercheremo di analizzarle tutte. Il nostro interesse non è dialogare tra di noi, ma coinvolgere tutti quei soggetti che possono aiutarci a tracciare alternative e soluzioni possibili”, sottolinea la Consigliera. A pesare maggiormente sono le prepotenze ed i soprusi che si consumano oggi in ambito lavorativo con donne sfruttate, sottopagate, schiavizzate, derubate del loro talento, delle loro capacità e dei loro diritti. “Per questo, stiamo lavorando molto in direzione della conoscenza dei diritti, spesso sconosciuti per condizionamenti sociali o altro. Il nostro impegno – conclude – si concretizzerà poi in un percorso di inserimento nel mondo del lavoro. Perché, lo dice anche la Costituzione, il lavoro da dignità alla persona. Ma anche forza e indipendenza”.        

(m.g.f.)


IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

La Madonna Nera - Le Madonne Nere
25 novembre, ore 16
Palazzo Dogana - Mostra a cura dell’artista Maria Cirillo, incontro con le donne e degustazione di prodotti enogastronomici etnici.

Erodiade – La violenza dell’amore che vuole
1° dicembre, ore 17
 Palazzo Dogana
Opera senza canto, incontro con le associazioni e riflessioni sul tema della violenza e percorsi di inserimento delle donne violate nel mondo del lavoro.

In punta di piedi, il parto difficile: miti classici e tradizioni di Capitanata
15 dicembre, ore 17
Palazzo Dogana
Presentazione ricerca dell’Unifg – Dipartimento Studi Umanistici. Con l’evento sarà presentata la mostra fotografica dell’artista Anna Maria Salvatore dal tema “La Maternità”.

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf