“One Love”,  il cruelty free sbarca in radio

“One Love”, il cruelty free sbarca in radio

La filosofia “vegan” sbarca in radio, con un programma dedicato a tutti i suoi seguaci. Perché anche il mondo della musica e dell’informazione può scegliere di essere cruelty free. A casa, in auto o dove si vuole sarà possibile posizionare il cursore sulla stazione di Radio Albatro, a pochi chilometri da Foggia, e scegliere il programma “One Love” pensato per tutti i vegani, vegetariani, simpatizzanti della materia e non solo.

Un programma di intrattenimento ma anche di informazione, che potrà fungere da spunto di riflessione anche per quanti non sono vegani o vegetariani ma vogliono capire il mondo che li circonda, o per quanti vorrebbero diventarlo ma preferiscono prima ampliare le loro conoscenze in proposito. Ancora, spazio a rubriche di benessere naturale, ricette, eventi, ospiti: ogni settimana la speaker Lilac Aysel terrà compagnia al pubblico con un’ora di approfondimenti, notizie, novità, appuntamenti, interviste e, ovviamente, l’immancabile selezione musicale della radio di Capitanata. Il programma andrà in onda per tutta l’estate, ogni mercoledì alle 10, per otto puntate, con replica ogni giovedì alle 21:00.

LA FREQUENZA
Radio Albatro nasce nel 2010 a Torremaggiore e in poco tempo, grazie alla qualità della programmazione offerta, riesce a raccogliere consensi e ascolti in tutta l’Italia diventando, fra le altre cose, radio partner del Summer Jamboree di Senigallia, l’annuale manifestazione dedicata agli anni ‘50 che attira appassionati e propone artisti da tutto il mondo. Grazie alla trasmissione via internet, anche tanti italiani all’estero ascoltano l’emittente, ormai vicina al compimento del suo quinto anno di attività. “One Love” è una nuova sfida, una finestra aperta sulla società.

VEGETARIANI O VEGANI?
Realtà affini, ma differenti. Due stili di vita, altrettante convinzioni che vengono ancora confuse o considerate erroneamente equivalenti.  Spesso vengono associate, ma la differenza è sostanziale. I vegetariani rifiutano la carne, ma consumano altri prodotti di origine animale e loro derivati, quali latte o uova. I vegani, invece, rifiutano e quindi non consumano alcun tipo di alimento di origine animale. I vegani puri, ad esempio, non consumano neanche il miele, essendo quest’ultimo un prodotto delle api.

Non si tratta di “dieta” o di “regime alimentare”. In questi casi, infatti, alla base di tutto vi sono precise convinzioni etiche, scientifiche e morali. Quello ‘vegan’ è un esercito in crescita in Italia: ilSole24Ore, tramite il rapporto Eurispes 2014, conta 4,2 milioni vegetariani (+15% in un anno), ma le associazioni hanno numeri più elevati: 7 milioni, di cui 700mila vegani. Tra questi ultimi, soprattutto donne: sono tutti animalisti ferventi, puristi della tavola e scelgono deliberatamente di non utilizzare nessun prodotto derivato dallo sfruttamento o dall’uccisione degli animali.
Per loro, trascorrere una serata in un pub o un ristorante, acquistare cosmetici, accessori e capi di abbigliamento non è semplice. Sono poche le attività commerciali e della ristorazione pienamente “attrezzate” per soddisfare questo tipo di richiesta. Per tutto il resto, invece, c’è la rete.

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n. 10 / Dicembre 2017

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