Il “valore” del nostro passato

Il “valore” del nostro passato

“Il balù dell’usato” a Foggia: acquisti in sicurezza
Tra habitué, clienti parsimoniosi e cacciatori d’affari

Un balzo indietro nel tempo, in un passato più o meno recente fatto di mobili, accessori o complementi d’arredo dimenticati da qualcuno e pronti ad aprirsi a nuova vita nella casa di qualcun altro. Tutto questo è ‘Il balù dell’usato’, l’attività commerciale aperta in via Celestino Galiani 18 (zona San Michele), a Foggia.

Un vero e proprio ‘scrigno di ricordi’ che, in poco più di 100 metri quadrati, custodisce fianco a fianco piccoli elettrodomestici superati solo dalla tecnologia galoppante e veri e propri articoli da collezione. Per questo, non stupisce vedere nella stessa stanza il robot da cucina degli anni Duemila accanto ad una macchina fotografica di inizio secolo (una ‘perla rara’ per i collezionisti) conservate insieme, tra servizi da the in stile bon-ton e antichi comò in grado di infondere un carattere deliziosamente retrò ad una stanza da letto anonima. “La nostra è un’attività generalista. Qui è possibile trovare tutto ciò che è usato ma in buono stato e perfettamente funzionante”, spiega Elisabetta Giorgio, titolare dell’attività.
Come funziona l’attività è presto detto: “Alcune persone ci portano ciò di cui vorrebbero disfarsi: ne constatiamo il buono stato, il corretto funzionamento e poi si procede con la valutazione del pezzo”, spiega. Si tratta di cifre forfettarie, spesso registrate in conto vendita per 45 giorni. “In altri casi, invece, acquistiamo ‘in stock’ interi scatoloni frutto di recenti traslochi o svuotamento di garage e cantine senza nemmeno sapere cosa contengono. Tutti pezzi di un passato più o meno recente dove non di rado è possibile trovare piccoli tesori”. Come la macchina da cucire, completa di banco di lavoro, che fa bella mostra di sé dietro la vetrina: anche un ‘occhio profano’ capisce che si tratta di un esemplare di inizio Novecento.

Chi frequenta ‘Il balù dell’usato’, infatti, spesso è a caccia di affari.
“Mi è capitato, a volte, di vendere quadri o complementi d’arredo apparentemente anonimi e che, sottoposti ad attento restauro, si sono rivelati piccoli tesori”, spiega Elisabetta. “Certo, ci vuole l’occhio attento ed esperto di professionisti di settore o appassionati di arte per riconoscerne il valore nascosto sotto la patina dell’usura e del tempo”.
Ogni acquisto effettuato nell’attività di via Galiani è un acquisto sicuro: “La merce messa in vendita qui è tutta registrata e certificata per provenienza e generalità del proprietario. Tutto nero su bianco”, tiene subito a precisare. Tra i suoi clienti, ci sono persone parsimoniose e cacciatori di affari: per entrambe le categorie sono tanti gli habitué, visitatori periodici dello spazio espositivo.

L’angolo del Natale
Come ogni anno, in occasione delle festività natalizie, ‘Il Balù dell’usato’ ha allestito per i suoi clienti più cari “L’angolo del nuovo”, con una esposizione di articoli da regalo pensati per ogni esigenza e ogni fascia di prezzo: biscottiere, cornici e oggettistica varia in stile provenzale e shabby chic.

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n. 10 / Dicembre 2017

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