Il tuo bagno come una Spa

Il tuo bagno come una Spa

Design e nuove tecnologie: quando il benessere viene dall’acqua. Soffioni extra comfort, docce con cromoterapia e idromassaggio. La concezione del benessere nello spazio domestico tradizionale
di Simona Campanella

Le potenzialità rilassanti e curative dell’elemento “acqua” messo a sistema con la scelta della luce e dei colori appartengono alla storia della civiltà. Ricordiamo la tradizionale concezione purificatrice dell’acqua nelle culture mesopotamiche o il rituale delle terme romane o quello dell’hammam arabo.
Oggigiorno, tuttavia, questo non vuol significare solo di cura estetica del corpo, quanto piuttosto una attenzione particolare al benessere diffuso di tutto l’organismo e della psiche. In questo, l’architettura di interni, l’elettronica e l’idraulica si mettono a servizio del progetto tecnologico del bagno per quelle che sono le sue ricadute sulla fisiologia e biologia del benessere umano.
E non parliamo certo degli elementi essenziali del bagno (come la disposizione dei sanitari, delle finestre, degli specchi). In questo caso, la progettazione si interessa di scegliere tra oggetti di idraulica di alta tecnologia che sono indispensabili a ottenere il benessere, ma che sembrano quasi futili, oppure optare per elementi tradizionali più semplici senza dubbio, soprattutto più naturali nei materiali di cui sono fatti, ma altrettanto funzionali.  
Infatti, per trasformare il nostro “ambiente bagno” in un perfetto luogo di benessere il nostro tecnico di fiducia ci orienterà nella scelta tra vasche, docce, cabine in legno superaccessoriate, soffioni e rubinetterie speciali progettate appositamente e largamente disponibili sul mercato. In più - e in questo caso con un impegno economico molto meno incidente - va elaborato un adeguato progetto della luce nello “spazio bagno”, ottenuto o attraverso la modulazione dell’intensità luminosa della luce naturale o artificiale, o attraverso l’uso sapiente del colore della luce stessa, secondo i dettami della “cromoterapia”.
Per quel che riguarda l’elemento acqua, le tendenze fino a qualche anno fa andavano verso la vasca idromassaggio. Ma l’esigenza di ridurre lo spazio del bagno (in favore di altri ambienti della casa) ha alterato questa tendenza, che si è drasticamente spostata verso il progetto della doccia. È possibile, infatti, scegliere gli accessori d’idraulica quali i getti per idromassaggio verticale; le cascate a parete, i grandi soffioni da incasso con o senza cromoterapia, fino ad arrivare alle cabine doccia attrezzate con bagno turco e sauna, in cui l’elemento legno è preponderante, questi ultimi due con impegno economico piuttosto forte.
Il completamento della “rivoluzione benessere” del bagno, tuttavia, sta nel secondo elemento del progetto del bagno di casa inteso come una SPA: la luce e il colore. Parliamo infatti di cromoterapia, un’antica (ma non scientificamente provata) terapia naturale complementare che proviene dalla cultura del Sol Levante (Cina, India e Tibet) e che viene consigliata per riequilibrare le disarmonie emozionali e gli squilibri emotivi che hanno indubbie influenze poi sulla nostra mente.
La luce, come già noto alla medicina tradizionale, in generale consente al cervello di produrre endorfine: spesso, infatti, ci scopriamo allegri e di buon umore solo perché fuori dalla finestra vediamo il sole e il cielo sereno. In aggiunta a questo, secondo i dettami della cromoterapia, il colore e i toni della luce che si irradiano verso una parte specifica del corpo riescono a trasmettere le vibrazioni complementari che riportano in equilibrio le energie corporee e mentali.
Quindi è possibile progettare all’interno dei rivestimenti delle pareti della doccia (che vanno scelti per materiale e colore in modo opportuno) delle installazioni luminose colorate con variazioni a seconda dell’obiettivo da conseguire (relax, energia, positività…)  o anche nei soffioni doccia una serie di luci a led che cambiano di intensità e colore come se piovesse un arcobaleno a coccolarci.
Questi bagni sono un sogno realizzabile, tuttavia ci sono alcune circostanze in cui questi progetti trovano difficoltà realizzative: bisogna fare attenzione, per esempio, alla pressione dell’acqua in uscita dai soffioni che è molto alta, mentre normalmente nei nostri bagni siamo abituati a pressioni minori. Un tecnico idraulico preparato al fianco dell’architetto di fiducia saprà di certo proporre soluzioni alternative, ad esempio, l’ausilio di pompe idrauliche.

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n. 10 / Dicembre 2017

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