Il futuro è nelle onde

Il futuro è nelle onde

Casa “calda” casa: riscaldarsi con i raggi a infrarossi
Dalla ricerca sulle soluzioni energetiche ecosostenibili:bassissima dispersione, comfort abitativo e technodesign
di Simona Campanella - Architetto

I mesi più freddi dell’anno sono alle porte e si pensa con ansia alla manutenzione della vecchia, cara, caldaia di casa. Questa modalità tradizionale di riscaldamento dell’ambiente domestico usa l’aria come mezzo di trasferimento di calore. Tuttavia, sono stati recentemente messi a punto dei pannelli a raggi infrarossi che, usando l’irraggiamento come metodo alternativo a quello tradizionale, sono in grado di riscaldare la nostra casa grazie alla generazione di calore tra corpi. Infatti, grazie ai pannelli, il calore si diffonde direttamente sugli oggetti e le persone irraggiate, cioè attraversate da raggi infrarossi, e queste onde elettromagnetiche, non appena a contatto col corpo irraggiato, si trasformano in calore.
Gli infrarossi sono radiazioni molto elementari e diffuse: infatti, sono radiazioni elettromagnetiche con banda di frequenza inferiore rispetto a quella dello spettro visibile e sono le stesse che ogni giorno viviamo nella quotidianità esponendoci alla luce scaldante del sole. Sono onde del tutto “spontanee” in quando vengono naturalmente emesse da ciascun corpo o oggetto avente temperatura superiore allo zero assoluto (in pratica qualsiasi oggetto reale). La vocazione dei pannelli a infrarossi è quella di riscaldare locali molto ampi, anche con altezze molto elevate (ad esempio musei o uffici in palazzi storici) in quanto vi è elevato risparmio energetico anzitutto per la velocità di azione riscaldante, in più poiché gli infrarossi riscaldano solo il volume di aria ad altezza uomo, inclusi persone e oggetti, evitando di riscaldare anche l’aria soprastante, concentrando l’efficienza solamente lì dove serve ed evitando la dissipazione di calore nell’aria. Se messi, poi, a sistema con dispositivi di accumulo di energia elettrica da fonte rinnovabile, tagliano i consumi di gas a zero mentre i costi effettivi vengono completamente ammortizzati, rendendo la casa ecosostenibile e autonoma quasi al 100%. Inoltre, diversamente da quanto saremmo portati a pensare, gli infrarossi dei pannelli riscaldanti non sono nocivi. Anzi. Esistono comprovati vantaggi per la salute: anzitutto, i raggi portano al riscaldamento del 20% dell’aria (che significa che non viene consumato ossigeno nell’aria alterando eccessivamente il comfort dell’ambiente), mentre riscaldano all’80% gli oggetti e le persone, portandone la temperatura a livelli ottimali per i processi fisiologici e biologici.
Nel corpo umano in particolare le onde elettromagnetiche stimolano positivamente la circolazione sanguigna e la traspirazione cellulare proprio perché inducono maggiore ossigenazione del volume di sangue corporeo, accelerando così il processo di purificazione dell’organismo dalle scorie metaboliche. Inoltre, il riscaldamento a infrarossi elimina totalmente il movimento di particelle dell’aria (e con esso anche il moto delle polveri, sempre più di frequente causa di allergie e asma), oltre a proteggere le pareti da muffe e batteri. Inoltre, i pannelli a raggi infrarossi presentano degli interessanti risvolti estetici, oltre che funzionali: infatti, grazie alla opportunità di decorare a piacimento la superficie del pannello, essi riescono a essere installati in modo elegante e integrato nell’arredamento, con stampe di design di volta in volta personalizzate. Quindi possiamo trovare installazioni a parete che sembrano quadri oppure sistemi radianti a pavimento, come una calda superficie di calpestio. Vanno comunque segnalati i limiti e gli svantaggi del riscaldamento a pannelli radianti: primo tra tutti il limite di riscaldare solo le zone a diretto contatto coi raggi infrarossi. Inoltre bisogna ammettere che il maggior svantaggio attualmente è il costo, ancora considerevolmente elevato rispetto ai metodi tradizionali di riscaldamento proprio per la scarsa diffusione del prodotto.

Pannelli: estetici e funzionali
Le mille vite (e i mille usi) del cartongesso

Il pannello radiante a infrarossi, grazie alle numerose declinazioni anche grafiche dei suoi supporti, così ricchi di soluzioni sia estetiche che funzionali, può senz’altro suggerire numerosi altri modi per operare un rinnovamento dell’immagine della propria casa, con il risultato di un miglioramento funzionale generale e senza rinunciare sia alla totale personalizzazione sia all’economia complessiva di questo intervento.
Tra le diverse soluzioni e i materiali edili a disposizione, la massima snellezza di utilizzo e la molteplicità delle forme è possibile ottenerle grazie alle realizzazioni fatte in un materiale economico e funzionale: il cartongesso.
Si tratta di un materiale edile sempre più diffuso, data la sua velocità di applicazione e le sue particolari doti termoacustiche, ignifughe e anche idrorepellenti. E possibile sagomarlo a piacimento, infatti è sempre preferito nelle soluzioni di pareti curve, e si mette in opera in infiniti modi diversi. Il cartongesso risulta in grado di coniugare l’esigenza funzionale con quella meramente estetica, quindi si può trovare applicato in abbassamenti del soffitto, atti a ospitare illuminazione o semplice schermatura, nella creazione di setti, di finti pilastri e finte travi, nella realizzazione di pareti divisorie, o librerie, nicchie, mensole, soppalchi rinforzati, armadi, cabine armadio, camini, decorazioni artistiche per soffitti e pareti. In merito a questo ultimo elemento, infatti, c’è da dire che la superficie del cartongesso può esser trattata esattamente come una parete qualsiasi in muratura e dunque può esser tinteggiata, rivestita con carta da parati o altro. Infatti, è facile trovare applicate alle pareti vere e proprie composizioni di elementi “grafici” in cartongesso, cioè due o tre pannelli disposti in sequenza, trattati in modo esteticamente studiato come fossero “composizioni di tele d’autore” unitarie, in modo da garantire senza dubbio un intento estetico. Ma non solo: dall’altro canto, fornendo l’alloggiamento nascosto per farettature e illuminazioni neon o led, l’intervento risponderà anche all’esigenza della più idonea illuminazione di quell’ambiente specifico in modo estremamente elegante e completo. Aggiungiamo che la versatilità del cartongesso e del ventaglio delle soluzioni applicative ne fa la scelta migliore quando, in un appartamento giovane e dinamico, si vogliono operare piccole trasformazioni che non siano troppo vincolanti e che permettano una facile ridistribuzione degli spazi e la ricerca di nuove soluzioni nel caso dovessero cambiare le esigenze abitative all’interno della casa.

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n. 10 / Dicembre 2017

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