Casa: operazione restyling

Casa: operazione restyling

Grande, spaziosa, ma divisa male. Come trasformare l’abitazione dei sogni. Rinnovata nei dettagli, diventa l’ideale per la famiglia e l’accoglienza degli ospiti
di Simona Campanella - Architetto

Gentile architetto,
ho acquistato un appartamento al piano rialzato con giardino e doppio ingresso, uno dal portone condominiale e l’altro più privato con accesso dal giardino. È un appartamento di grandi dimensioni, certamente da ristrutturare. Come mi consiglia di muovermi? Desidererei, inoltre, un suo parere sulla possibilità di sfruttare la presenza del doppio ingresso per creare una zona più familiare e una destinata maggiormente ad eventuali ospiti.
Antonella

L’appartamento ha un giardino anteriore mattonato, uno posteriore sia mattonato che a verde davvero delizioso, invece la superficie coperta dell’appartamento è di 135 mq circa. Trovo insolita, ma anche vincolante la presenza di sole porte finestre doppie, molto ampie, disposte per lo più al centro della parete che occupano. La distribuzione manca di fluidità, come era usuale nella progettazione dell’epoca a cui risale lo stabile, con lunghi corridoi e presenza dei servizi per lo più ammassati nella stessa zona per semplificare gli scarichi. Premesso che l’intervento sugli impianti discende dalle scelte sia distributive e funzionali che relative ai materiali di volta in volta fatte, dal punto di vista progettuale certamente eliminerei il corridoio, o almeno tenterei la riduzione dell’effetto “galleria” non illuminata. Inoltre, per come sono collocate le camere, separerei nettamente la zona notte dalla zona giorno: disporrei sul fronte anteriore tutte le camere da letto, una matrimoniale e due per i figli, cioè la parte che lei desidera sia più intima e privata, mentre destinerei l’accesso dal giardino agli ospiti, in modo da dare anche al giardino un ruolo ludico-sociale cardinale nella fruizione degli spazi della zona giorno. Per lo stesso motivo cercherei di rendere fluido al massimo lo spazio di quest’ultima con la creazione di un open space nella grandissima sala, che avrebbe ingresso, salotto, zona pranzo e cucina a vista. Per lo stesso motivo penserei a coprire la primissima parte del giardino mattonato proteggendola con dei brise soleil, dei frangisole anche in materiale naturale come il legno, per dare continuità funzionale agli spazi del salotto rispetto a quelli del giardino. Riguardo la dotazione di servizi funzionali essenziali, cercherei di creare un bagno con doccia che sia di servizio delle prime due camerette così da poter dedicare il bagno “padronale”, che nasce dalla fusione dei due bagni esistenti, agli ospiti, riservando anche una cura maggiore all’aspetto estetico (vasca su podio gradonato, sanitario nascosti da spalla in muratura, lavabi a catino su mensola). Infine, dal locale che oggi è il ripostiglio cercherei di ottenere un piccolo bagno completo, a servizio della camera matrimoniale, con accesso dalla stessa. Nella zona pranzo, inoltre, verrebbe creata una dispensa in muratura per sopperire alla mancanza di ripostiglio (trasformato in bagno in camera) col vantaggio vincente della vicinanza, stavolta, all’elemento cucina. La parete del locale dispensa che si trova di fronte all’attuale corridoio ospiterebbe una cappottiera. Davanti al bagno destinato agli ospiti, invece, avremmo un disimpegno contenente l’armadio per lavatrice e asciugatrice su un lato, e una scarpiera a scomparsa dall’altro. Anche la parete dell’attuale corridoio è stata trasformata e ridimensionata per ospitare un armadio molto spazioso grazie all’arretramento strategico di 60 cm della parete di una delle camerette adiacenti. Nella camera matrimoniale, infine, si potrebbe ottenere una zona all’ingresso destinata a postazione pc, adiacente alla cabina armadio che sostituisce l’idea classica di armadio mimetizzandosi pur lasciando inalterata la funzione di contenitore. All’interno dalla camera matrimoniale, parte del volume del bagno relativo ai sanitari verrebbe ricavato con una estroflessione stondata della parete, che rappresenterebbe anche il piccolo stratagemma perché la porta del bagno in camera non si veda fin dall’ingresso nella camera matrimoniale. Consiglio di adoperare soluzioni a scrigno per le porte interne, almeno lì dove sono rappresentate.

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n. 10 / Dicembre 2017

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