Difendersi  dalla muffa

Difendersi dalla muffa

È il vero nemico della casa, che ne minaccia pareti interne e muri esterni. Le soluzioni migliori contro il problema estetico, igienico e di comfort abitativo
di Simona Campanella - Architetto

È il vero nemico della casa. La muffa è causata da microorganismi, a volte anche molto pericolosi per la salute dell’uomo, e senza dubbio dannosissimi per le funzioni respiratorie nei bambini. Il degrado biologico che questi microorganismi causano compromette, l’aspetto e l’integrità delle superfici murali interne (e anche esterne) e rappresenta una minaccia non solo per edifici vecchi o già deteriorati, ma anche per costruzioni nuove e apparentemente “sane”. La condizione più frequente è che ci troviamo in ambienti prevalentemente chiusi in condizioni umide e di cattiva ventilazione. È importante capire che non si tratta semplicemente di un problema estetico, perché può avere ripercussioni sull’igiene dei locali e sul comfort abitativo: infatti, può essere causa di allergie nei soggetti predisposti ed intaccare gravemente la pellicola (il film) di pittura. Distinguiamo se le condizioni di criticità sono presenti all’interno o all’esterno.
All’interno la principale causa del sviluppo di funghi e muffe è l’accumulo di umidità e la formazione di condensa sulle pareti. Questi fenomeni dipendono da numerosi fattori, sia costruttivi che comportamentali:
- Scarso ricambio d’aria nei locali; un’adeguata ventilazione è in grado di asciugare la condensa e ridurre l’umidità.
- Utilizzo di finestre stagne per il risparmio energetico.
- Problemi di umidità di risalita capillare dal terreno.
- Esposizione della parete a nord.
- Presenza di mobili ingombranti che coprono i muri impedendone la ventilazione (armadi a muro).
- Forte produzione di vapore acqueo, come accade spesso nei bagni e nelle cucine.
- Materiali e tecniche costruttive impiegate; al fine di evitare problemi di muffa, è opportuno eliminare i ponti termici, garantire un adeguato isolamento termico alle pareti e privilegiare i materiali con buona traspirabilità al vapore e basso assorbimento d’acqua.
All’esterno, cioè sulle superfici delle facciate, al problema delle muffe va aggiunto quello delle alghe, dei muschi e dei licheni, che difficilmente attecchiscono in ambienti interni. Il principale fattore che facilita lo sviluppo di questi organismi resta sempre la presenza e il ristagno di elevate concentrazioni di umidità nel supporto murario e nell’ambiente circostante. Le cause di questo accumulo sono di frequente simili a quelle delle muffe degli interni. Per quanto si legga di trattamenti naturali consigliati per combattere la muffa, le prescrizioni standard di criterio sono ad esempio correggere l’aerazione della casa, risolvere le cause dell’umidità e avvalersi del deumidificatore in modo costante. Ma per rimediare al danno sulle pareti c’è bisogno di effettuare trattamenti a base di detergenti chimici e agenti igienizzanti dal risultato garantito, che rispettino la salute e la materia su cui si agisce, dunque certificati. Ditta leader sul mercato è la San Marco – Sistemi vernicianti per l’Edilizia – che propone una intera gamma di prodotti specifici, il sistema “CONBAT”, con una serie di trattamenti che eliminano muffe, funghi, alghe e muschio dalle pareti, sia interne che esterne. Oltre ad essere prodotti che preservano l’igiene dei locali, al contempo proteggono l’aspetto estetico delle superfici, risparmiandole dal degrado biologico e dall’aggressività dei detergenti chimici. La gamma comprende: detergenti e igienizzanti per rimuovere i micro-organismi, additivi antimuffa per pitture e rivestimenti tradizionali, sia per esterni che per interni, specifiche finiture resistenti alla muffa. Vanno applicati prima il fungicida, poi il fissativo isolante antimuffa e, per ultima, la pittura antimuffa finale. Risultato garantito.

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n. 10 / Dicembre 2017

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