Il segreto per vendere un appartamento

Il segreto per vendere un appartamento

Prima di tutto, ristrutturare i locali per renderli appetibili alla clientela
Spazi piccoli ma funzionali. Porte a scrigno e cucina a vista, c’è posto per tutto, anche per la zona sauna

Maria Rosaria ha acquistato anni fa un appartamento con doppio ingresso per esigenze familiari, successivamente venute meno. Lo ha così messo in vendita. Trattandosi di un appartamento di grandi dimensioni e da ristrutturare, chiede un parere sull’opportunità di dividerlo in due unità abitative sfruttando la presenza del doppio ingresso e dei tre servizi.
L’appartamento di cui parliamo misura 180 mq circa, presenta molte pareti finestrate e doppio affaccio, con grande fluidità di spazi e una lunga distribuzione. Logicamente si presta pienamente a una divisione, sia per l’abbondantissima metratura che per la presenza del doppio ingresso sul pianerottolo. Dovendo comunque ristrutturare, consiglio di compiere un intervento impegnativo e diffuso, che miri a riconfigurare completamente la spazialità di ogni singolo vano. Dunque, se ne otterrebbe un primo appartamento (muri in neretto) di consistenza di circa 60 mq, adatto a una giovane coppia o a un single, dotato di cucinino con angolo cottura, zona giorno che consiste in ingressino-soggiorno con tavolo da pranzo per 3 a muro, e con un piccolo salotto posto di fronte a una parete a ponte attrezzata che interessa tutto ilmuro dell’uscio e segna l’ingresso della zona notte per mezzo di un corridoio. Questo spazio di distribuzione potrebbe essere ribassato con un controsoffitto e illuminato con piccoli punti luce led a simulare un cielo stellato, di indubbio effetto e grande funzionalità.Di qui si avrebbe l’accesso alla zona notte-servizi: sull’asse del corridoio si potrebbe realizzare il bagno per gli ospiti, con vasca; sulla sinistra, invece, la camera matrimoniale, con cabina armadio e bagno in camera. Questo bagno potrebbe avere una zona sauna, per rendere più appetibile l’appartamento al mercato immobiliare nonostante le dimensioni contenute. Sono da prevedersi porte a scrigno per ottimizzare lo spazio. Il secondo appartamento (muri in rosso) mantiene una metratura di fruizione più familiare, siamo sui 120 mq, ed è caratterizzato da un ampio spazio-giorno open-space, vincolato (oltre che valorizzato, a mio avviso) da tre grandi aperture, due finestrate e una che affaccia su un terrazzino. Dunque lascerei a vista la cucina, con piano cottura a isola, e piani di lavoro a muro sul fondo della sala. Una parete attrezzata, magari lavorata con un particolare rivestimento o con un caminetto a muro e librerie varie, metterebbe in comunicazione reciproca le diverse aree funzionali di una zona living così ampia, con salotto-soggiorno-cucina vivibile e, al contempo, offrirebbe anche il passaggio verso la zona notte della casa, suddivisa in una parte molto privata (con camere singola e matrimoniale e bagno familiare), e una parte destinata al bagno degli ospiti, con doccia e doppio lavabo, e zona lavanderia e stireria. Per tutte le operazioni descritte, è sempre indicato consultare il proprio tecnico di fiducia, in quanto tali interventi richiedono certamente la necessità di dotarsi di idoneo permesso comunale. Inoltre, un tecnico aiuterebbe a capire l’eventuale necessità di pagamento di oneri comunali per “l’incremento di carico urbanistico” derivato dall’aumento delle unità immobiliari ottenuto con la scissione dell’appartamento in due abitazioni separate.

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n. 10 / Dicembre 2017

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