D’autunno, di foglie e di magici intrecci

D’autunno, di foglie e di magici intrecci

La casa si rinnova e si “scalda” con i tessili e i complementi d’arredo ispirati alla terra
La parola magica per un restyling senza stress è «contaminazione»:l’abilità di mixare texture e grafiche darà nuova identità all’ambiente
di Simonetta Campanella - Architetto

Iniziata la stagione autunnale, lasciati ormai alle spalle i bianchi e luminosi ambienti dell’estate, i sensi hanno bisogno di altri spunti, di calore e di novità che stupiscono. Rinnovare, trasformare, certamente inseguendo il trend del momento ogni volta che lo si desidera (ma senza troppe spese come quelle che delle opere edili comportano), non è mai stato così facile, grazie alla scelta mirata dei complementi d’arredo e dei tessili che, talvolta, risultano gli elementi più determinanti e di resa immediata proprio nella ricerca di un effetto di casa subito fresca e rinnovata. Che siano per il letto o il divano o la tavola, cuscini o tende, la parola magica in questo senso è «contaminazione». Dagli intramontabili lini semitrasparenti o canaponi molto sostenuti al velluto damascato, la stagione più fredda scopre le palette cromatiche della terra: calate maestose di tende marrone bruciato, ocra, bordeaux, ciclamino, verde bosco e salvia la fanno da padrone insieme a cuscini con fantasie geometriche e copridivani dalle grammature e pesi maggiori, dalle trame tridimensionali. Sarà l’abilità di mixare texture e grafiche con colori in contrasto a dare nuova identità all’ambiente.
Attenzione, però: intervenire unicamente su una tenda, ad esempio, per quanto possa aiutare a riempire un ambiente di per sé non identitario e spoglio, da solo non basterebbe a rinnovarne l’aspetto. In effetti, quando si parla di tessili a servizio dell’immagine dell’ambiente, si parla di un intervento globale trattato con intento di unitarietà. Rivestire i cuscini delle sedie o del divano, ad esempio, scegliendone il tessuto in contrasto con il divano o con il paralume di una lampada da tavolo. O adoperare un foulard copridivano dalla fantasia geometrica anni ‘70 che sua volta trova accordi cromatici con le tende. Stessa cosa per i complementi destinati alla tavola, che si tratti di runner o di tovagliette che rimandano a un lampadario, insomma lo spazio diventa il riferimento di una tavolozza di colori e di elementi funzionali che si cerca di far dialogare tra loro. Da evitare è l’abbinamento monocromatico assoluto, decisamente troppo “tonto” e scontato per sortire l’effetto di rinnovamento voluto. Sì ai tessuti stampati, rigatini e texture fiorate, stampe optical, grafiche dal sapore etnico per dare vita ad un ambiente eclettico e chic.

L’IDEA IN PIU’
Il colore Pantone dell’autunno-inverno è l’ottanio, un blu da sottotono caldo vibrante, da mettere a contrasto con tonalità “acide” come verde salvia e il senape oppure da scaldare con del ciclamino o nocciola. a teoria è perfetta! Ora veniamo ai consigli pratici. Un esempio? Per rinnovare un salotto che non “emoziona” più oppure per liberarlo dall’effetto “freschi sposi” dopo alcuni anni dal matrimonio, l’ideale è puntare sulla tappezzeria di cuscini e plaid, anche utilizzando elementi di peso diverso (cotone e lana) per differenziare la sensazione di calore. Oppure, tappezzare la poltrona singola, lasciando il divano come era in origine, e farla diventare il pezzo forte del salotto concentrando su di essa tutti i rimandi di colore e stampe di cuscini e calate dei tendaggi. In camera da letto, ancora, largo uso alle parure copripiumino double face in grado di arredare e trasformarsi continuamente, soprattutto se abbinate a una valanga di cuscini di seta e raso che renderanno l’angolo del riposo davvero chiccosissimo.

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n. 10 / Novembre 2017

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