Una cucina a misura di casa

Una cucina a misura di casa

Sviluppi contemporanei dello spazio principe della zona giorno
Soluzioni salvaspazio, sempre più tecnologiche e meno invasive
di Simonetta Campanella - Architetto

La tendenza dell’edilizia, oggigiorno, vuole case sempre più piccole, con requisiti minimi dei locali di abitazione davvero stringati (14 mq medi per abitante). Lo si vede negli appartamenti di nuova progettazione, lo si verifica nelle proposte di arredamento che, disponendo di superfici davvero condensate, tentano di inseguire soluzioni salvaspazio, sempre più tecnologiche e meno invasive. Dunque, sebbene la disponibilità di metri quadri sia in netto calo, la zona giorno gode di un momento di rinascita e valorizzazione. L’aspetto di maggior rilievo è l’importanza di uno spazio di comunione nel ménage sociale degli abitanti di una casa, grazie al suo valore di unione e convivialità, e per questa ragione la cucina tende ad ampliarsi, a discapito delle camere da letto e dei servizi, e della zona notte più in generale.
Poi, che si possa inseguire l’idea più attuale di open space o della concezione di cucina loft, o che si desideri semplicemente una cucina cosiddetta “abitabile” (cioè che include anche lo spazio per tavolo e 4 sedie, quindi con superficie non inferiore ai 10 metri quadri), grazie alla progettazione componibile, si moltiplicano in ogni caso le soluzioni compositive tra cui scegliere, o arricchendosi di soluzioni diversificate che includono anche elementi con funzioni tipiche di una zona giorno, come le cucine a isola o a penisola, o basandosi sul concetto elementare di ampliamento ed apertura delle tipologie tradizionali ad angolo o lineari.
La configurazione più tradizionale è quella lineare: questa tipologia risulta utile per ottimizzare l’utilizzo di spazio in ambienti rettangolari stretti e lunghi. Al suo interno, i nostri elementi d’arredo modulari vengono disposti lungo una parete sola e davanti ad essi viene lasciato libero uno spazio “di manovra”. Per incrementare la funzionalità di uno spazio così progettato, si suggeriscono ante a bascula, o a ribalta, tali da non generare ingombri aggiuntivi e da consentire la presenza di un tavolo per consumare i pasti con relative sedie. La seconda configurazione, anch’essa piuttosto usuale, è quella da angolo. In questo modo di comporre gli elementi, si dispongono questi ultimi su due pareti contigue. Inoltre, si cerca di ottenere il più possibile la specializzazione di una delle due pareti (ad esempio a dispensa, o concentrando in essa tutte le colonne), mantenendo invece sull’altra parete gli elementi bassi, con o senza pensili, di maggiore operatività, quali lavello, piano cottura, forno, piano di lavoro, rendendo più agevoli le attività di preparazione.
Le cucine con penisola, invece, rappresentano il primo tipo di configurazione-ponte tra la zona cucina e la zona living. Caratteristica della penisola è il fatto di essere un elemento continuo rispetto al top della cucina, dotato di molteplici vocazioni: contenitore, piano di lavoro, piano cottura, bancone, finanche alloggiamento del lavabo. Tali predisposizioni rendono questa composizione di cucina, basata sulla “continuità”, il vero cuore della casa.
Qualora si volesse sottolineare il valore di elemento che dialoga con la zona giorno, si suggerisce l’utilizzo di elementi di testata a giorno come mensole e librerie.
Infine, le cucine con isola rappresentano le cucine che richiedono la disponibilità di spazi maggiore tra tutti i tipi finora elencati, oltre a una forte attenzione alla progettazione impiantistica. L’isola, come già la penisola, può integrare lavello e piano cottura e lascia da parte la parete dei contenitori, della dispensa, delle colonne, da cui si stacca di almeno 120 cm, che rappresentano lo “spazio di manovra”. L’isola, infatti, rappresenta il fulcro dell’operatività complessiva di quell’ambiente: lì si può lavorare in modo omnidirezionale verso lo spazio circostante e diventa non solo il cuore della cucina, ma anche la quinta scenica di tutto l’ambiente. Grazie all’elemento isola, si possono collegare anche elementi di grande impatto dimensionale come cappottiere integrate, o altri più bassi come piani snack, contenitori a giorno e tavoli estraibili.

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n. 10 / Dicembre 2017

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