Carta da parati, scegli il tuo mood

Carta da parati, scegli il tuo mood

Tutte le declinazioni del rivestimento che ha fatto la storia dell’arredamento
Non smettono di stupire, offrendo soluzioni innovative, altamente prestazionali e dal design all’ultimo grido
di Simonetta Campanella Architetto

Le carte da parati non smettono mai di stupire: sono il tipo di rivestimento che ha fatto la storia dell’arredamento, ma ancora si rivelano attuali e capaci di fornire le soluzioni di arredo ideali, sia tecniche che estetiche, per rinnovare la casa in poche mosse. La carta da parati è un tipo di rivestimento superficiale adoperato fin dal 1100 dalle famiglie nobiliari le quali si facevano inviare la carta dalla Cina e, dopo averla fatta decorare e dipingere da abili mani artigiane, la utilizzavano per rivestire, al pari delle tappezzerie di pregio dei divani nei salotti, anche le pareti degli ambienti più dignitosi e importanti della casa.

L’uso della carta è in realtà ancora attualissimo, grazie alla duttilità e varietà dell’offerta dell’industria di settore. Grazie alle realizzazioni più avanzate, le carte non smettono di stupire il consumatore, offrendo soluzioni di altissima tecnologia nei materiali e nei colori, giungendo alle soluzioni più insolite, altamente prestazionali e dal design all’ultimo grido.
Tuttavia, il vero punto di forza delle carte da parati, che permette loro di essere ancora sul mercato delle ristrutturazioni di interni in maniera così poderosa, è determinato non solo dalle prestazioni tecnologiche elevate, ma anche dal fatto che le carte da parati riescono in pochissime mosse a trasformare l’aspetto di un ambiente, sia esso un bagno, una cucina, una sala o una cameretta.

Certamente, dal punto di vista economico la scelta delle carte da parati può risultate particolarmente dispendiosa, soprattutto sulle grandi superfici. Di contro, però, risulta vincente grazie alla grande durabilità nel tempo, alla sempre frequente capacità ignifuga del rivestimento, e all’attualissimo aspetto ecologico, proprio di quasi tutte le carte da parati.
Sono presenti sul mercato principalmente due tipologie: il parato vinilico, la cui decorazione è stampata su uno strato di resina vinilica a sua volta applicata su uno strato di carta, e carta da parati vera e propria, il cui motivo decorativo viene stampato direttamente sul supporto cartaceo. Accanto a questi due tipi principali esistono rivestimenti murali di tipo tessile su supporto cartaceo (che i francesi chiamano Fil-pose) , ottenute con l’applicazione di fili di stoffa direttamente sul supporto cartaceo. Inoltre, esistono anche rivestimenti in simil-pelle o pelle applicata al supporto cartaceo, oppure carte in TNT (tessuto non tessuto), un materiale che ha la caratteristica di richiedere ben poca manutenzione.
I tessuti utilizzati per realizzare questo tipo di rivestimento in TNT sono quelli naturali: lino, cotone e juta , bambù o seta.

Spesso vengono dipinte a mano, aumentando il pregio (come i costi) di questo tipo di carta.
Esistono anche i tipi cosiddetti “floccati”, ovvero stampati a rilievo in 3D con una tecnologia a fibre morbide come velluto incollate al materiale di supporto. Questo consente di dare alla superficie sia il rilievo 3D che una speciale morbidezza al tatto.  e successivamente plastificate. Qualsiasi sia la carta che sceglieremo, dovremo far pretrattare la parete interessata prima della sua applicazione. E’ questo passaggio, unitamente a quello della scelta della colla da adoperare, che consente la perfetta posa del rivestimento e consente la maggiore o minore traspirabilità della parete. Rispetto al passato, in cui il principio decorativo era quello di adornare tutte le pareti dell’ambiente di lusso con la carta, oggi si cerca di dare alla carta una dignità differente, destinandola alla parete principale della camera. O all’elemento caratterizzante, sia esso un soffitto o un pilastro centrale. Le rimanenti pareti dell’ambiente solitamente vengono semplicemente tinteggiate.

Lascia un commento

n. 10 / Dicembre 2017

Scarica la tua copia in pdf