Resina, una soluzione per tutti i gusti

Resina, una soluzione per tutti i gusti

Non è solo sinonimo di duttilità tecnica, ma anche di estetica
Le vecchie superfici diventano la ‘tela ideale’ per un’opera unica: la tua casa
di Simonetta Campanella


Il progetto di un edificio - sia che si tratti di un manufatto realizzato ex novo, sia che si tratti di uno da ristrutturare - necessita di scelte tecnicamente efficaci ed esteticamente accattivanti. In particolare, la fase delle finiture, oltre ad essere il passaggio conclusivo delle opere, è davvero determinante ai fini dell’immagine stilistica complessiva del lavoro finito. Con un occhio di riguardo per il portafogli, per l’eco-compatibilità del lavoro e per la facilità di manutenzione, uno dei materiali più consigliati, sia per rivestimenti che a pavimento, fino addirittura ai complementi d’arredo, è la resina.

Si tratta di un materiale formato da prodotti organici di tipo sintetico e naturale composto da polimeri modificati in modo da renderlo duro, resistente e indeformabile al pari della pietra. Scegliere la resina significa poter contare su indubbie caratteristiche tecniche: una elevata resistenza agli urti e all’usura, assoluta impermeabilità e leggerezza (si applica in modo completamente coprente fin da pochi millimetri di spessore). Inoltre, la resina non è soggetta a sbalzi di temperatura, non è attaccabile da muffe e batteri, è facile da pulire ed è probabilmente più igienica di soluzioni più tradizionali, in quanto utilizzando la resina si ottengono pavimenti monolitici, dunque privi di fughe e giunti nei quali lo sporco si annida facilmente. La resina, grazie a queste sue caratteristiche prestazionali, sebbene sia nata per rispondere a esigenze del settore edile industriale, viene sempre più largamente usata nell’edilizia residenziale soprattutto come rivestimento in sovrapposizione a diverse superfici ed è sovrapponibile, anche su pavimenti e rivestimenti già esistenti (piastrelle, legno, cemento), evitando così i disagi, i tempi e i costi di lavori di demolizione e smaltimento.

Solitamente non è necessario intervenire neanche sulla regolazione di porte o portoni, in quanto lo spessore del rivestimento può essere minimo. La resina non è solo sinonimo di duttilità tecnica, ma anche estetica. Infatti, si può utilizzare sia per interni che per esterni, ed è persino adatta per le pareti di casa, scegliendo oltre al colore e alla decorazione, anche l’effetto finale di superficie: opaco, lucido, antiscivolo, nuvolato, monocolore, sfumato, tridimensionale con possibilità di inserire all’interno dello spessore anche oggettistica per un’estrema personalizzazione. La resina è applicabile in modo del tutto esclusivo, originale ed irripetibile, realizzandola direttamente in opera. Si può anche resinare una grafica particolare usata come fondo. Questo materiale dall’utilizzo così variegato consente di realizzare di tutto, in qualsiasi forma e colore, con finiture a misura di ogni gusto ottenibili lavorando la resina con svariati utensili e tecniche applicative, affogando al suo interno inerti di diverse dimensioni, pagliuzze metalliche e polvere di madreperla, fotografie e fibre ottiche.

Dal punto di vista più pratico, in commercio esistono diversi tipi di resina, ognuno specifico per un particolare uso. La valutazione della resina più adatta alle proprie necessità, compiuta grazie a personale tecnicamente preparato, nasce unicamente dalla funzione del rivestimento e dal risultato estetico finale che si desidera raggiungere. Quel che è certo è che il risultato scenografico è assicurato.

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n. 10 / Dicembre 2017

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